L’amore romantico, quell’esperienza tanto desiderata quanto complessa, non è il frutto del caso. Secondo Harville Hendrix, celebre terapeuta relazionale, l'attrazione verso un partner è guidata da meccanismi profondi e inconsci radicati nella nostra psiche. Alla base di questo fenomeno si trova il concetto di Imago, un'immagine interiore composta dalle caratteristiche più significative delle figure di attaccamento della nostra infanzia: genitori, fratelli o altri caregiver.
L’Imago: Un Riflesso del Passato
Fin dai primi anni di vita, il cervello emotivo registra questa immagine, includendo tanto gli aspetti positivi quanto quelli negativi delle figure di attaccamento. Quando ci innamoriamo, la mente inconscia cerca una persona che rifletta questa Imago interiore. Il partner ideale, agli occhi dell’inconscio, possiede caratteristiche familiari che ci attraggono in modo misterioso e irresistibile.
Non cerchiamo solo qualcuno che ci completi, ma qualcuno che riattivi antiche ferite emotive con l'illusione inconscia di poterle finalmente guarire. Questa spinta ci porta spesso a ripetere dinamiche dolorose nella speranza di risolverle.
L’Euforia e la Delusione: Fasi dell’Amore Romantico
L'amore romantico inizia con una fase di euforia e idealizzazione del partner. Durante questo periodo, vediamo solo i lati positivi dell’altro, attribuendo loro qualità straordinarie. Tuttavia, col passare del tempo, queste stesse caratteristiche possono diventare fonte di frustrazione e conflitto. Questo accade perché il partner, con le sue imperfezioni, riattiva inconsapevolmente le stesse ferite lasciate dalle figure di attaccamento dell’infanzia.
Il Conflitto Come Opportunità di Crescita
Secondo Hendrix, il conflitto relazionale è una straordinaria opportunità di crescita. Lungi dall’essere un segno di fallimento, esso indica il lavoro emotivo che dobbiamo affrontare. La relazione diventa uno spazio in cui riconoscere e rivivere le nostre ferite in un contesto sicuro.
“Solo riattivando e rivivendo le ferite originarie con il partner,” spiega Hendrix, “possiamo finalmente trasformare il dolore in comprensione e crescita.”
Se il partner risponde in modo empatico e compassionevole, si crea un’esperienza riparativa. La relazione stessa diventa il mezzo attraverso cui il passato perde il suo potere sul presente, trasformando l’amore romantico in un amore autentico e duraturo.
L’Amore Come Strumento di Guarigione
In questo processo di condivisione reciproca, l'amore si eleva da un'illusione ideale a uno strumento potente di guarigione. Le ferite possono essere superate solo quando vengono rivissute e risanate insieme, creando una nuova realtà emotiva basata sulla sicurezza, l’empatia e la crescita comune.
“Dovremmo trovare qualcuno che ci consenta di essere il meglio di ciò che siamo,” riflette Hendrix, “o qualcuno che ci aiuti a diventare il meglio di ciò che potremmo essere se fossimo sanati?”
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Info sull'autore:
Mi chiamo Marco Borgese e sono uno psicologo, PhD student presso l’Università degli studi di Salerno, psicoterapeuta ad approccio strategico integrato e sono certificato come practitioner EMDR ed esperto in Mindfulness MBSR. Collaboro come mental coach con atleti di alto livello, troverai nel sito alcune testimonianze. Collaboro inoltre nell'atletica con la velocità delle Fiamme Gialle e la Vero Volley, mentre in passato ho collaborato con la Stella Azzurra Basketball. Sono docente presso il corso UEFA Pro dell'Università del calcio di Coverciano, nel Master in psicologia digitale di Idego e nel Master Giunti in psicologia dello sport.