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Attacchi di Panico

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Cosa sono gli Attacchi di Panico?

Gli attacchi di panico sono una reazione esagerata rispetto alla criticità o il pericolo di una determinata situazione o evento. Infatti chi soffre di ricorrenti attacchi di panico ha la percezione che essi si possano verificare all’improvviso senza che vi sia un modo per controllarli e sperimenta nel tempo quella che viene definita "paura della paura".

Quali sono i sintomi?

Tra i vari sintomi possiamo trovare sintomi cognitivi come senso di smarrimento, incapacità di controllare i propri pensieri e percezione imminente di allarme e pericolo.
Spesso a questi si accompagnano sintomi fisici come tremori, sudorazione, vertigini, tachicardia e fame d’aria.

Quali sono le cause?

A oggi sappiamo che esistono diverse cause che possono essere alla base di questo disturbo. È accertato che esiste per esempio una predisposizione genetica, infatti la presenza di un membro della famiglia con questo disturbo aumenta le possibilità di svilupparlo.
Così come è noto che situazioni di forte impatto emotivo, come lutti o forti stress, sono in grado di aumentare la frequenza degli attacchi di panico.

Come lavoro su questo disturbo?

Il mio modo di lavorare sui disturbi ansiosi si struttura in 3 parti.
Nella prima fase si interviene immediatamente sul sintomo attraverso prescrizioni strategiche, compiti cognitivo-comportamentali, EMDR, esercizi di respirazione e Mindfulness. Lo scopo in questa fase è di aiutare la persona a sperimentare nel minor tempo possibile un sollievo dalla sintomatologia.

Nella seconda fase si indagano le cause che possono aver contribuito a generare la sofferenza. In alcuni casi è possibile che la manifestazione ansiosa sia per esempio causata da traumi non elaborati, conflitti interiori rispetto ambienti di lavoro, conflitti relazionali o ancora una mancata capacità di ascolto delle proprie emozioni. In questa fase si opera attraverso procedure strategiche, esposizioni in realtà virtuale per desensibilizzare la persona rispetto il timore di future situazioni temute ed elementi della schema therapy.

Nella terza fase si agisce per fortificare il cambiamento ottenuto attraverso un agire attivo basato sulle nuove conoscenze ed esperienze. Ottenere il cambiamento è un processo che richiede fatica e lo scopo di una buona psicoterapia è quello di aiutare la persona a essere il prima possibile indipendente.

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